Sport Paper editoriale
SPORT PAPER magazine
La pubblicazione del testo e delle immagini sul blog Ufficiale ASCANIO e KATIA è stata autorizzata da ….
DANIELE AMORE - Direttore … Editore KOMUNICARE sas
Servizio di MANUEL GAVINI
Foto: PENNACCHIO / KeyPressMedia
In distribuzione in tutte le edicole di Roma
ASCANIO PACELLI ” VIVO PER IL GOLF E PER LA MIA FAMIGLIA”
Non solo calcio nel numero di maggio, come sempre il nostro magazine concede ampio spazio e risalto a tutte le discipline sportive,protagonista il grande golf, ne abbiamo parlato con il campione Francesco Molinari e con l’ex GF Ascanio Pacelli, uno sport affascinante, finalmente protagonista anche in Italia
Ha partecipato alla quarta edizione del Grande Fratello ed in seguito ha condotto in radio e tv, ma la sua passione, quella che lo attanagliava prima e non lo abbandona adesso, è sempre la stessa. Sì. Perché Ascanio Pacelli al GF ha gettato le basi per riempire metà della sua vita della sua futura famiglia, l’altra parte era già stata abbondantemente rubata dal golf, uno sport che per il pronipote di Papa Pio XII da sempre significa tanto “ed il fatto di aver iniziato a giocare a soli 16 anni la dice lunga….”.Uno sport che non viaggia mai in prima classe nel Belpaese, ma che accompagna Ascanio da una vita. “ Ho avuto la fortuna di avere dei genitori che mi hanno avviato a giocare a questo sport, di nicchia già negli anni 80, accompagnandomi in tutte le trafile fino a sfiorare la Nazionale. Posso affermare che il mio cuore è attualmente diviso tra la mia famiglia e il golf. Lavoro al Parco di Roma Golf Club, Faccio parte della Roma Golf Academy, una struttura che permette a tutti, bambini ed adulti, di prendere confidenza con questo sport. Sono consigliere dell’Associazione Professionisti Italiana di golf, alla quale ho deciso di dare il mio contributo sfruttando anche l’onda della visibilità mediatica post TV. Da due anni, inoltre, ho aperto un negozio, il Roma Golf Center, a testimonianza che questo è innanzitutto il mio mondo”.
Perché secondo te un giovane dovrebbe avvicinarsi a questo mondo?
“Innanzi tutto perché è uno sport individuale, che responsabilizza, fornisce una disciplina ed al tempo stesso uno spirito di competizione. Inoltre si può praticare senza limiti di età, provando sempre a superare i propri limiti e a raggiungere nuovi obiettivi. Un giocatore dovrebbe avvicinarsi al golf perché grazie ad esso può vivere tra i suoi coetanei, migliorarsi guardando gli altri, trovare stimoli anche dagli insuccessi”.
Precedentemente al tuo debutto TV eri un giocatore di buon livello: con gli impegni sopraggiunti a seguito della tua partecipazione al GF, e considerando che sei anche istruttore, continui tutt’ora la tua attività di professionista?”
“Sì, sono 14 anni che lo sono: il 21 aprile ho partecipato al Campionato italiano professionisti ed ho in calendario altri sei match da qui a luglio. Rispetto a prima, ovviamente, i miei obiettivi sono un po’ ridimensionati: il mio sogno è sempre stato quello di vincere un Torneo, adesso devo lottare anche per qualificarmi. E’ normale che, con gli impegni lavorativi sopraggiunti dopo il GF, sono diminuiti gli allenamenti e di conseguenza anche le aspettative”.
A proposito, come hai gestito in questo contesto tranquillo il tuo carattere esuberante?
“Anni fa mi rivolsi ad uno psicologo, il quale mi consigliò chiaramente uno sport più adatto alla mia indole, come ad esempio il pugilato. Purtroppo devo ammettere, ed è un vero peccato, che è anche per motivi disciplinari che non sono riuscito a sfondare”.
Che spazio occupa il golf nella tua giornata tipo?
“ Il golf occupa l’80% della mia giornata: la mattina mi alzo, faccio un’ora di palestra tra pesi e corsa, arrivo al Parco di Roma e ci rimango finchè non fa buio”.
Perché a tuo avviso il golf non è considerato uno sport di primo piano in Italia? Può influire, in questo senso, il fatto che le partite durino molto, intervallate da lunghe pause?
“Può essere, lo dimostra il fatto che si è sempre dato poco risalto all’aspetto esplosivo di questo sport: il golf, secondo il luogo comune, è uno sport per vecchi, statico, una sorte di passatempo, tant’è che molti non lo considerano proprio uno sport. Se la mettiamo dal punto di vista della dinamicità, anche una partita di calcio a tratti può essere lenta e noiosa. A mio avviso il vero problema consiste nell’assenza di sponsor che investano pesantemente. Sappiamo quanto è importante in qualsiasi settore questo aspetto: in Italia, purtroppo, non è ancora così. La verità è che il golf è uno sport altamente competitivo, non solo mentalmente ma anche fisicamente. Per fortuna, con l’avvento di Tiger Woods, al di là dello scandalo, lo stereotipo del giocatore di golf “vecchio e con la panza”, come si dice a Roma, sembra superato”.
Quali sono i migliori campi da golf nel Lazio?
“Oltre al Parco di Roma, in cui alleno io, un campo di concezione moderna, il Lazio ne offre davvero tanti: l’Olgiata, il Marco Simone, l’Acquasanta, il Country Club Castelgandolfo.”
All’estero?
“E’ ovvio che in America si trovino i campi più attrezzati. Quello che più mi ha colpito è stato il campo di Sherwood, vicino a Los Angeles, nel quale ho avuto la fortuna di giocare, ‘costringendo’ anche mia moglie! Negli States ti rendi conto di trovarti totalmente in un altro mondo, dove questo sport ha davvero la rilevanza che merita”.
E’ vero il luogo comune per il quale i più non si avvicinano al golf poiché si tratta di uno sport troppo costoso?
“Non è assolutamente vero che il golf è uno sport economicamente poco accessibile: basti pensare che il costo di una settimana bianca, 500-600 euro, è sufficiente per coprire l’iscrizione ad un anno di campo pratica. Inoltre c’è la possibilità di comprare attrezzature usate, sempre di qualità ma a minor costo, come succede nel mio negozio: con 150 euro ci si può comprare un kit di bastoni e palline e divertirsi. Di fatto un anno di golf costa meno di un anno di palestra. Forse un tempo poteva reggere il luogo comune dello sport costoso, in quanto bisognava necessariamente diventare soci di un circolo e spendere 60-70. milioni, ma oggi sicuramente no”.
Come sappiamo, ogni sport comporta un suo allenamento specifico: come ci si prepara fisicamente ad una partita di golf?
“ Una volta l’idea era quella di non abbinare la palestra al golf, oggi non è assolutamente così. La palestra aiuta per quanto riguarda l’esplosività e la resistenza. Il golf è uno sport che mette in moto tutti i muscoli, ed in quanto tale richiede una buona forza addominale ed un’elasticità muscolare non indifferente. Chiaramente è fondamentale operare sugli arti superiori, ma è importante lavorare anche sulle gambe perché sembra banale ma è così – sono loro che sostengono il corpo”.
Quanto tempo andrebbe dedicato a questo sport, giornalmente e settimanalmente, per provare a raggiungere discreti livelli?
“Per i dilettanti e gli amatori, è sufficiente dedicare tre ore settimanali al campo pratica; a livello professionistico dalle 5 alle 7 ore giornaliere, considerandolo a tutti gli effetti un lavoro”.
Si sente parlare con una certa insistenza di Matteo Manassero, classe ’93, campioncino in erba che ha recentemente trionfato nella Georgia Cup ed ottenuto un sorprendente 36° posto nel Master di Augusta: che prospettiva può avere questo ragazzo?
“ Matteo è molto forte, ha dalla sua la giovanissima età e la voglia di vincere: anche nelle partite amichevoli non ci sta mai a perdere. Oltre a lui punterei molto sui fratelli Molinari, che hanno conquistato la Coppa del Mondo: sono loro, ad oggi, i nostri portabandiera. Purtroppo gli organi di stampa e televisivi non hanno dato loro il risalto che meriterebbero, preferendo concentrarsi, quando si parla di golf, più dello scandalo Tiger Woods. E’ brutto doverlo constatare, ma anche in Italia, oggigiorno, il gossip tira più di tutto”.
A tal proposito, che idea ti sei fatto della vicenda? Non pensi che il campo debba essere separato dalla vita privata?
“Tiger è un essere umano, e come tutti gli esseri umani ha le sue debolezze. Non è l’uomo perfetto che si pensava fosse: sposato, con una bella famiglia, ricchissimo. Va sottolineato, però, che i suoi problemi li ha affrontati nella maniera migliore, chiedendo scusa, senza cercare giustificazioni e rimettendosi subito in gioco. Rimane in ogni caso il più grande giocatore di tutti i tempi e il quarto posto al Master di Augusta, a distanza di mesi dalla sua ultima partita, ne è solo l’ultima conferma. Io non lo giustifico né lo colpevolizzo, a maggior ragione perché la vita privata di ogni singola persona deve rimanere fuori da quella pubblica, nella fattispecie sportiva. Sono certo che a lui è mancato molto il golf in questo periodo, ma sono altrettanto convinto che sia mancato più lui a questo sport, del quale si è cominciato a parlare in misura maggiore grazie alla sua forza, al suo estro, alle sue imprese. E’ inutile nasconderlo: è soprattutto grazie a Tiger Woods che si parla di golf. Ha perso tanti soldi, ma sono sicuro che ne guadagnerà il doppio”.
Parliamo dell’Ascanio fuori dal green: quale, tra le tue esperienze radio e tv seguite alla partecipazione al GF, è stata quella a cui sei rimasto più legato?
“ La mia esperienza radiofonica a Lattemiele mi è piaciuta tantissimo perché mi ha consentito di avere un contatto più disteso e rilassato con la gente, cosa che non sempre è possibile con la telecamera puntata addosso. Ma è Il treno dei desideri, con Antonella Clerici, il programma che mi ha dato di più, sia a livello di visibilità che a livello umano: entrare nelle case di persone così disagiate e in famiglie così disastrate mi ha arricchito molto e mi ha fatto riflettere sulla grande fortuna che ho. Il fatto poi che abbia realizzato l’80% delle dirette nel Meridione mi ha dato modo di ragionare e, al tempo stesso, ha fatto sì che venissi a conoscenza della grande dignità delle persone del sud, nonostante molte di esse non abbiano davvero niente. Tutto questo, è ovvio, senza sottovalutare le esperienza di Real Fighter e Il mio migliore amico”.
Il tuo corpo e’ costellato di tatuaggi, quanti ne hai?!
“Ormai ho perso il conto. Ho tatuaggi di tutti i tipi: alcuni simboleggiano qualcosa, altri sono stati fatti per il puro gusto del disegno dell’artista. Quello a cui sono più attaccato è senz’altro quello legato a mia figlia Matilda. Mi piace marchiarmi a pelle, anche se devo contenermi, soprattutto considerando la carriera che vorrei intraprendere, quella del teatro e della recitazione”.
Come va la vita in famiglia?
“Va bene ringraziando Dio. La mia bimba Matilda cresce in salute, e già comincia a capire quando mi vede uscire con l’attrezzatura da ‘golch’, come dice lei! Sicuramente proverò ad avviarla a questo sport, ma senza forzarla: sono convinto che i genitori debbano indirizzare i propri figli, ma lasciarli poi camminare con le proprie gambe, allontanandosi, senza opprimerli. Il compito del genitore è far conoscere ai propri figli più opportunità possibili, per poi defilarsi lasciando loro la scelta”.
Matilda è la prima ‘figlia di un reality show’: ci sono altri bambini in vista?
“Per adesso altri figli no: siamo in una fase instabile, tra l’altro dovremmo cambiare casa, quindi per ora aspettiamo, un figlio va fatto come si deve”.
Cosa c’è nel tuo immediato futuro? Progetti a breve e medio termine?
“Per quanto riguarda il mondo della televisione stiamo preparando con mia moglie un programma che andrà in onda a settembre su Sky, ma per il resto la situazione è in fase di stallo: pensavo e speravo che le mie apparizioni televisive avessero un seguito, ma purtroppo così non è stato. Per quanto riguarda il golf, continuerò il mio lavoro al Parco di Roma e il mio progetto con la Roma Golf Academy; nel frattempo impartisco lezioni ad amici e giovani allievi, continuando sempre la mia carriera a livello professionistico e cercando, chissà, un risultato che possa sorprendere anche me”.
















5 Giugno 2010 alle 00:00
Bellissima intervista…in bocca al lupo per tutto…
un abbraccio Rita
5 Giugno 2010 alle 00:34
WOWWWWWWWWWWWWW !!! … grazie che bella intervista !!! …
… ti auguro che tutto quello che desideri prima o poi si avveri … sii fiducioso, mai disperare …
come sempre le tue interviste sono piacevoli ed in particolare quando parli di golf si capisce quanto “amore” hai per questo sport … BELLISSIME le foto, il primo piano poi
un forte abbraccio Sandra …
5 Giugno 2010 alle 06:14
ASCANIO SEI UN UOMO MOLTO SAGGIO. TI CONSIGLIO DI NON PENSARE AL PASSATO E DI GUARDARE AVANTI AL FUTURO CON LA DETERMINAZIONE E LA GRINTA CHE TI CONTRADDISTINGUONO. NOI SIAMO CON TE E KATIA E LA VOSTRA MATILDA.
BACIONI A TUTTI E TRE.
ANGY(JOE)
5 Giugno 2010 alle 06:23
PERO’ NON HO CAPITO BENE LA FRASE “SIAMO IN UNA FASE INSTABILE”. CHE VOLEVA DIRE? SE QUALCUNA ME LO SPIEGA, GRAZIE.
ANGY(JOE)
5 Giugno 2010 alle 08:41
grazie per la pubblicazione dell’articolo…..bellissima intervista.
5 Giugno 2010 alle 08:53
bellissima intervista e bellissime foto…
grazie
un baciotto al trio Pacelli
5 Giugno 2010 alle 09:15
Grazie per aver pubblicato l’intervista, molto interessante, e le foto, bellissime.
In bocca al lupo Ascanio ….. per tutto quello che desideri.
Pinuccia
5 Giugno 2010 alle 14:17
Bellissima questa intervista come sono sempre le tue Ascanio…e che bel primo piano…in bocca al lupo per tutto
un abbraccio Morena
5 Giugno 2010 alle 15:00
grazie per la bella intervista e per le foto
5 Giugno 2010 alle 19:57
bella intervista,bellissime foto…..chetelodicoaafàààà….
io di instabile al momento non vedo nulla,cara joe!se non un trasloco in vista per cambio casa.direi momento inopportuno per programmare una maternità!ma ho letto male oppure anche ascanio precisa proprio questa cosa?certo che la natura può giocare anche con il “sorpresismo”!eh eh eh ….
6 Giugno 2010 alle 18:27
foto davvero molto belle e bellissima intervista…. il golf e la tua famiglia i tuoi grandi amori … vaiiii Ascanio !!!!
Un abbraccio Paola
7 Giugno 2010 alle 20:46
Un bacione a voi TRE
Patrizia
7 Giugno 2010 alle 20:46
Quanto amore hai per il “golch”!! In bocca al lupo per tutto e …mai dire mai….quel giorno sentirai il mio “urrà” ovunque sarai
!!!
Bellissime foto e primi piani strepitosi!!!
Un abbraccio triplo…..e avanti tutta!!!
9 Giugno 2010 alle 19:14
Ma che bella intervista!!!!! Dei primi piani poi ……….non dico nulla sarei ripetitiva!!!!
Grazie Ascanio e chissà che quanto prima io possa urlare URRA’
Un abbraccio
Daniela
16 Giugno 2010 alle 10:15
Bellissima intervista sul golf
Grazie per averla postata
16 Giugno 2010 alle 16:53
Great information. It’s really useful. Thanks
3 Agosto 2010 alle 10:42
Complimenti per le foto e per l’intervista
Grazieeeeeeeeee allo staff per aver riportato il tutto
Very very good