Il 14 settembre 2000 dieci ragazzi entrarono in una casa piena di telecamere accese 24 ore su 24……….
Da allora, 187 concorrenti sono passati dal “confessionale” inseguendo un sogno. Qualcuno ce l’ha fatta, qualcuno ancora ci prova, gli altri “sono stati nominati”.
……………………………., l’amore, il conte (prima di scrivere bisognerebbe informarsi meglio) Ascanio Pacelli e Katia Pedrottisi sono conosciuti al Grande Fratello. Si sono innamorati, sposati, hanno una bimba…….
Ascanio Pacelli
Discendente di Papa Pacelli incontra, si innamora e sposa al Gf
Katia Pedrotti
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DOMASO CHALLENGE GOLF 2010 pro ADMO LOCANDINA SPONSOR
REGOLAMENTO GARA DI APPROCCIO
*Costo d’iscrizione Euro 20.00
*La gara si svolge dalle 8.00 alle 12.00 am.
*Ci sono disponibili tre t-shot :
Due su cui si può prenotare l’orario di gioco telefonando allo 034496044 (chiedere di Giacomo) ed uno per chi decidesse di giocare la mattina stessa.
*Ogni giocatore, compreso nell’iscrizione, ha a disposizione dieci palline da colpire sulle quali deve scrivere con pennarello indelebile il numero che gli viene assegnato
*Ogni giocatore ha la possibilità di migliorare il suo punteggio tirando altre 10 palline al costo di 10 Euro, per un massimo di due tentativi di miglioramento
Le palline usate nei tentativi di miglioramento devono essere siglate con il numero corrispondente al giocatore seguite da /B per il primo tentativo e /C per il terzo
Es: il giocatore N 3 sigla le prime 10 palline con il 3. Sulle 10 palline che usa durante il primo tentativo di miglioramento scrive 3/B. Sulle 10 palline che usa durante il secondo tentativo di miglioramento scrive 3/C
*Sono disponibili due green galleggianti alla distanza di 50 e 70 mt circa dal t-shot.
*I punteggi degli approcci sono assegnati come segue:
Buca in uno 150 punti Green a 50 mt - Buca in uno 300 Green a 70 mt
*Accederanno alla finale i tre giocatori che ottengono più punti con le dieci palline.
In caso di parità di punti si procederà come segue:
Accederà alla finale chi ha ottenuto il punteggio più alto con il minor numero di tentativi.
In caso di ulteriori parità: accederà alla finale chi ha ottenuto il punteggio più alto con il numero minimo di colpi.
In caso di ulteriori parità: si svolgerà un mach play regolamento a parte.
*Ultima partenza disponibile alle ore 12,00.
*Alle 12,15 si svolgerà la finale a tre
*Durante la finale i tre concorrenti tireranno 10 palline ciascuno alternati fra loro
Primo a tirare il giocatore con punteggio più alto nella prima fase di gara
Calcolo dei punteggi e del vincitore della finale come sopra
PREMIATI
*Primo classificato Secondo classificato Terzo classificato
*Nearest to the pin green 70 mt – Nearest to the pin green 50 mt
*Il primo Hole in One si aggiudica un buono per un weekend in una città d’arte d’Europa
*Il primo classificato riceve il trofeo con il suo nome inciso sulla targhetta e lo custodirà fino all’edizione del Domaso Golf Challenge 2011
*Il trofeo viene aggiudicato al golfista che riesce a vincere la manifestazione per due volte.
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PRO-AM A BREUIL-CERVINIA – Due giorni dedicati al Pro-Am di Breuil Cervinia sulle 18 buche del Golf Club Cervino. Mercoledì 14 e giovedì 15 luglio sul percorso par 69 lungo 5.303 metri si affronteranno squadre composte da un professionista e un dilettante, che si contenderanno il montepremi di 14mila euro. Tra i partecipanti dell’edizione 2010 anche Ascanio Pacelli, Baldovino Dassù, Giuseppe Calì e Andrea Zanini
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PRO-AM DELLE ALPI INVITATIONAL - Due giorni di golf per la Pro-Am delle Alpi Invitational al Golf Club Courmayeur il 17-18 luglio ….Tra i partecipanti il Pro Ascanio Pacelliin squadra con Sità Francesco, Merlo Raffaella, Pastore Stefano
ASCANIO PACELLI COURMAYEUR - LUGLIO 2008
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La pubblicazione del testo e delle immagini sul blog Ufficiale ASCANIO e KATIA è stata autorizzata da ….
DANIELE AMORE - Direttore … Editore KOMUNICARE sas
Servizio di MANUEL GAVINI
Foto: PENNACCHIO / KeyPressMedia
In distribuzione in tutte le edicole di Roma
ASCANIO PACELLI ” VIVO PER IL GOLF E PER LA MIA FAMIGLIA”
Non solo calcio nel numero di maggio, come sempre il nostro magazine concede ampio spazio e risalto a tutte le discipline sportive,protagonista il grande golf, ne abbiamo parlato con il campione Francesco Molinari e con l’ex GF Ascanio Pacelli, uno sport affascinante, finalmente protagonista anche in Italia
Ha partecipato alla quarta edizione del Grande Fratello ed in seguito ha condotto in radio e tv, ma la sua passione, quella che lo attanagliava prima e non lo abbandona adesso, è sempre la stessa. Sì. Perché Ascanio Pacelli al GF ha gettato le basi per riempire metà della sua vita della sua futura famiglia, l’altra parte era già stata abbondantemente rubata dal golf, uno sport che per il pronipote di Papa Pio XII da sempre significa tanto “ed il fatto di aver iniziato a giocare a soli 16 anni la dice lunga….”.Uno sport che non viaggia mai in prima classe nel Belpaese, ma che accompagna Ascanio da una vita. “ Ho avuto la fortuna di avere dei genitori che mi hanno avviato a giocare a questo sport, di nicchia già negli anni 80, accompagnandomi in tutte le trafile fino a sfiorare la Nazionale. Posso affermare che il mio cuore è attualmente diviso tra la mia famiglia e il golf. Lavoro al Parco di Roma Golf Club, Faccio parte della Roma Golf Academy, una struttura che permette a tutti, bambini ed adulti, di prendere confidenza con questo sport. Sono consigliere dell’Associazione Professionisti Italiana di golf, alla quale ho deciso di dare il mio contributo sfruttando anche l’onda della visibilità mediatica post TV. Da due anni, inoltre, ho aperto un negozio, il Roma GolfCenter, a testimonianza che questo è innanzitutto il mio mondo”.
Perché secondo te un giovane dovrebbe avvicinarsi a questo mondo?
“Innanzi tutto perché è uno sport individuale, che responsabilizza, fornisce una disciplina ed al tempo stesso uno spirito di competizione. Inoltre si può praticare senza limiti di età, provando sempre a superare i propri limiti e a raggiungere nuovi obiettivi. Un giocatore dovrebbe avvicinarsi al golf perché grazie ad esso può vivere tra i suoi coetanei, migliorarsi guardando gli altri, trovare stimoli anche dagli insuccessi”.
Precedentemente al tuo debutto TV eri un giocatore di buon livello: con gli impegni sopraggiunti a seguito della tua partecipazione al GF, e considerando che sei anche istruttore, continui tutt’ora la tua attività di professionista?”
“Sì, sono 14 anni che lo sono: il 21 aprile ho partecipato al Campionato italiano professionisti ed ho in calendario altri sei match da qui a luglio. Rispetto a prima, ovviamente, i miei obiettivi sono un po’ ridimensionati: il mio sogno è sempre stato quello di vincere un Torneo, adesso devo lottare anche per qualificarmi. E’ normale che, con gli impegni lavorativi sopraggiunti dopo il GF, sono diminuiti gli allenamenti e di conseguenza anche le aspettative”.
A proposito, come hai gestito in questo contesto tranquillo il tuo carattere esuberante?
“Anni fa mi rivolsi ad uno psicologo, il quale mi consigliò chiaramente uno sport più adatto alla mia indole, come ad esempio il pugilato. Purtroppo devo ammettere, ed è un vero peccato, che è anche per motivi disciplinari che non sono riuscito a sfondare”.
Che spazio occupa il golf nella tua giornata tipo?
“ Il golf occupa l’80% della mia giornata: la mattina mi alzo, faccio un’ora di palestra tra pesi e corsa, arrivo al Parco di Roma e ci rimango finchè non fa buio”.
Perché a tuo avviso il golf non è considerato uno sport di primo piano in Italia? Può influire, in questo senso, il fatto che le partite durino molto, intervallate da lunghe pause?
“Può essere, lo dimostra il fatto che si è sempre dato poco risalto all’aspetto esplosivo di questo sport: il golf, secondo il luogo comune, è uno sport per vecchi, statico, una sorte di passatempo, tant’è che molti non lo considerano proprio uno sport. Se la mettiamo dal punto di vista della dinamicità, anche una partita di calcio a tratti può essere lenta e noiosa. A mio avviso il vero problema consiste nell’assenza di sponsor che investano pesantemente. Sappiamo quanto è importante in qualsiasi settore questo aspetto: in Italia, purtroppo, non è ancora così. La verità è che il golf è uno sport altamente competitivo, non solo mentalmente ma anche fisicamente. Per fortuna, con l’avvento di Tiger Woods, al di là dello scandalo, lo stereotipo del giocatore di golf “vecchio e con la panza”, come si dice a Roma, sembra superato”.
Quali sono i migliori campi da golf nel Lazio?
“Oltre al Parco di Roma, in cui alleno io, un campo di concezione moderna, il Lazio ne offre davvero tanti: l’Olgiata, il Marco Simone, l’Acquasanta, il Country Club Castelgandolfo.”
All’estero?
“E’ ovvio che in America si trovino i campi più attrezzati. Quello che più mi ha colpito è stato il campo di Sherwood, vicino a Los Angeles, nel quale ho avuto la fortuna di giocare, ‘costringendo’ anche mia moglie! Negli States ti rendi conto di trovarti totalmente in un altro mondo, dove questo sport ha davvero la rilevanza che merita”.
E’ vero il luogo comune per il quale i più non si avvicinano al golf poiché si tratta di uno sport troppo costoso?
“Non è assolutamente vero che il golf è uno sport economicamente poco accessibile: basti pensare che il costo di una settimana bianca, 500-600 euro, è sufficiente per coprire l’iscrizione ad un anno di campo pratica. Inoltre c’è la possibilità di comprare attrezzature usate, sempre di qualità ma a minor costo, come succede nel mio negozio: con 150 euro ci si può comprare un kit di bastoni e palline e divertirsi. Di fatto un anno di golf costa meno di un anno di palestra. Forse un tempo poteva reggere il luogo comune dello sport costoso, in quanto bisognava necessariamente diventare soci di un circolo e spendere 60-70. milioni, ma oggi sicuramente no”.
Come sappiamo, ogni sport comporta un suo allenamento specifico: come ci si prepara fisicamente ad una partita di golf?
“ Una volta l’idea era quella di non abbinare la palestra al golf, oggi non è assolutamente così. La palestra aiuta per quanto riguarda l’esplosività e la resistenza. Il golf è uno sport che mette in moto tutti i muscoli, ed in quanto tale richiede una buona forza addominale ed un’elasticità muscolare non indifferente. Chiaramente è fondamentale operare sugli arti superiori, ma è importante lavorare anche sulle gambe perché sembra banale ma è così – sono loro che sostengono il corpo”.
Quanto tempo andrebbe dedicato a questo sport, giornalmente e settimanalmente, per provare a raggiungere discreti livelli?
“Per i dilettanti e gli amatori, è sufficiente dedicare tre ore settimanali al campo pratica; a livello professionistico dalle 5 alle 7 ore giornaliere, considerandolo a tutti gli effetti un lavoro”.
Si sente parlare con una certa insistenza di Matteo Manassero, classe ’93, campioncino in erba che ha recentemente trionfato nella Georgia Cup ed ottenuto un sorprendente 36° posto nel Master di Augusta: che prospettiva può avere questo ragazzo?
“ Matteo è molto forte, ha dalla sua la giovanissima età e la voglia di vincere: anche nelle partite amichevoli non ci sta mai a perdere. Oltre a lui punterei molto sui fratelli Molinari, che hanno conquistato la Coppa del Mondo: sono loro, ad oggi, i nostri portabandiera. Purtroppo gli organi di stampa e televisivi non hanno dato loro il risalto che meriterebbero, preferendo concentrarsi, quando si parla di golf, più dello scandalo Tiger Woods. E’ brutto doverlo constatare, ma anche in Italia, oggigiorno, il gossip tira più di tutto”.
A tal proposito, che idea ti sei fatto della vicenda? Non pensi che il campo debba essere separato dalla vita privata?
“Tiger è un essere umano, e come tutti gli esseri umani ha le sue debolezze. Non è l’uomo perfetto che si pensava fosse: sposato, con una bella famiglia, ricchissimo. Va sottolineato, però, che i suoi problemi li ha affrontati nella maniera migliore, chiedendo scusa, senza cercare giustificazioni e rimettendosi subito in gioco. Rimane in ogni caso il più grande giocatore di tutti i tempi e il quarto posto al Master di Augusta, a distanza di mesi dalla sua ultima partita, ne è solo l’ultima conferma. Io non lo giustifico né lo colpevolizzo, a maggior ragione perché la vita privata di ogni singola persona deve rimanere fuori da quella pubblica, nella fattispecie sportiva. Sono certo che a lui è mancato molto il golf in questo periodo, ma sono altrettanto convinto che sia mancato più lui a questo sport, del quale si è cominciato a parlare in misura maggiore grazie alla sua forza, al suo estro, alle sue imprese. E’ inutile nasconderlo: è soprattutto grazie a Tiger Woods che si parla di golf. Ha perso tanti soldi, ma sono sicuro che ne guadagnerà il doppio”.
Parliamo dell’Ascanio fuori dal green: quale, tra le tue esperienze radio e tv seguite alla partecipazione al GF, è stata quella a cui sei rimasto più legato?
“ La mia esperienza radiofonica a Lattemiele mi è piaciuta tantissimo perché mi ha consentito di avere un contatto più disteso e rilassato con la gente, cosa che non sempre è possibile con la telecamera puntata addosso. Ma è Il treno dei desideri, con Antonella Clerici, il programma che mi ha dato di più, sia a livello di visibilità che a livello umano: entrare nelle case di persone così disagiate e in famiglie così disastrate mi ha arricchito molto e mi ha fatto riflettere sulla grande fortuna che ho. Il fatto poi che abbia realizzato l’80% delle dirette nel Meridione mi ha dato modo di ragionare e, al tempo stesso, ha fatto sì che venissi a conoscenza della grande dignità delle persone del sud, nonostante molte di esse non abbiano davvero niente. Tutto questo, è ovvio, senza sottovalutare le esperienza di Real Fighter e Il mio migliore amico”.
Il tuo corpo e’ costellato di tatuaggi, quanti ne hai?!
“Ormai ho perso il conto. Ho tatuaggi di tutti i tipi: alcuni simboleggiano qualcosa, altri sono stati fatti per il puro gusto del disegno dell’artista. Quello a cui sono più attaccato è senz’altro quello legato a mia figlia Matilda. Mi piace marchiarmi a pelle, anche se devo contenermi, soprattutto considerando la carriera che vorrei intraprendere, quella del teatro e della recitazione”.
Come va la vita in famiglia?
“Va bene ringraziando Dio. La mia bimba Matilda cresce in salute, e già comincia a capire quando mi vede uscire con l’attrezzatura da ‘golch’, come dice lei! Sicuramente proverò ad avviarla a questo sport, ma senza forzarla: sono convinto che i genitori debbano indirizzare i propri figli, ma lasciarli poi camminare con le proprie gambe, allontanandosi, senza opprimerli. Il compito del genitore è far conoscere ai propri figli più opportunità possibili, per poi defilarsi lasciando loro la scelta”.
Matilda è la prima ‘figlia di un reality show’: ci sono altri bambini in vista?
“Per adesso altri figli no: siamo in una fase instabile, tra l’altro dovremmo cambiare casa, quindi per ora aspettiamo, un figlio va fatto come si deve”.
Cosa c’è nel tuo immediato futuro? Progetti a breve e medio termine?
“Per quanto riguarda il mondo della televisione stiamo preparando con mia moglie un programma che andrà in onda a settembre su Sky, ma per il resto la situazione è in fase di stallo: pensavo e speravo che le mie apparizioni televisive avessero un seguito, ma purtroppo così non è stato. Per quanto riguarda il golf, continuerò il mio lavoro al Parco di Roma e il mio progetto con la Roma Golf Academy; nel frattempo impartisco lezioni ad amici e giovani allievi, continuando sempre la mia carriera a livello professionistico e cercando, chissà, un risultato che possa sorprendere anche me”.
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Sul numero di maggio di Sport Paper protagonista il golf, abbiamo avuto il piacere di parlare di questa splendida disciplina sportiva con Ascanio Pacelli, protagonista del reality Grande Fratello, giocatore professionista di golf. Uno sport per tutti, non solo per ricchi come spesso abbiamo erroneamente immaginato.
ASCANIO PACELLI mostra la copia di Sport Paper di aprile
ph Emanuele Pennacchio
Sport Paper magazine in tutte le edicole di Roma, Roma Termini e Aereoporto di Fiumicino. Un numero da non perdere, interviste esclusive, rubriche medico-sportive.
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La squadra di Ascanio Pacelli si è classificata terza
ALPS TOUR, AL VIA IL MONTECCHIA GOLF OPEN
Sul percorso del Golf Club della Montecchia scatta il Montecchia Golf Open, che si svolge dal 26 al 28 maggio, torneo dell’Alps Tour e inserito anche nel calendario del Pilsner Urquell Pro Tour, il circuito delle gare nazionali.
Ha anticipato l’evento la Pro Am Schuko, che è stata vinta con 126 colpi dalla squadra di Matteo DelPodio con i dilettanti Chiara Cappon, Nicola Luce e Denise Barbiero davanti al team di Fernando Pasqualucci con Vincenzo Cretella, Gianpietro Zorzetto e Gianluca Zorzetto (131). Al terzo posto la compagine di Ascanio Pacelli con Andrea Pacelli, Alberto Massagrande e Vincenzo Pandolfo (131).
Al Montecchia Golf Open prendono parte 132 giocatori provenienti da undici nazioni con preponderanza di concorrenti italiani (61, dei quali dieci dilettanti), francesi (20), inglesi (17) e spagnoli (16). Favorito del torneo Matteo Delpodio, che ha dimostrato la sua buona condizione nella pro-am. E’ il leader della money list e appare ben determinato a conservare la posizione fino al termine della stagione. “E’ il mio obiettivo primario” ha detto il torinese “e mi voglio concentrare su questo circuito senza distrarmi su altri tour”. L’inizio di stagione è stato ottimo con un successo (Peugeot Tour El Escorpion), un secondo posto (Peugeot Tour El Emporda) e un terzo (Open de Mogador). Naturalmente non avrà un cammino facile, perché il circuito è salito molto di qualità negli ultimi due anni con l’avvento di atleti spagnoli e britannici, che originariamente non erano ammessi all’Alps Tour. Saranno alla partenza altri sei dei primi dieci classificati nell’ordine di merito, tutti in grado di dare spettacolo e, naturalmente d vincere: gli inglesi Lawrence Dodd, Jason Palmer e Matthew Cryer, lo scozzese, Gavin Dear, lo spagnolo Juan Antonio Bragulat e il francese Alan Bihan. Non saranno però i soli con le credenziali giuste, perché avranno la forte concorrenza dell’austriaco Uli Weinhandl, dei transalpini Matthieu Bey e Julien Foret, dell’irlandese Richard Kilpatrick e dello svizzero Nicolas Sulzer.
Il torneo, come detto, fa parte del Pro Tour che ha quale Title Sponsor per il secondo anno consecutivo Pilsner Urquell. L’allestimento è del Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti della FIG di cui è presidente Donato Di Ponziano, con Alessandro Rogato direttore responsabile del tour.
Oltre a Delpodio, in corsa per il titolo vi saranno anche numerosi altri professionisti italiani già vincitori sull’Alps Tour quali Marco Bernardini, Marco Crespi, Emmanuele Lattanzi, Matteo Peroni, Gianluca Pietrobono, Andrea Signor, Paolo Terreni e Andrea Zani, ma andranno seguiti alcuni interessanti giovani delle ultime leve quali Simone Brizzolari, Marco Guerisoli, Joon Kim e Nunzio Lombardi. In campo anche il veneto Giorgio Grillo e l’inglese Duncan Muscroft, ormai veneto d’azione e insegnante al circolo ospitante. Tra i dilettanti ricordiamo gli azzurri Niccolò Quintarelli, anch’egli tesserato per il Golf della Montecchia, Valentino Dall’Arche, Cristiano Terragni, Mattia Miloro ed Emanuele Sesia che hanno l’occasione di fare esperienza a un livello superiore.
Il torneo si svolge sulla distanza di 54 buche. Dopo le prime 36 il taglio lascerà in gara i primi 40 classificati, i pari merito al 40° posto e i dilettanti che rientreranno nel punteggio di qualifica. Il montepremi è di 45.000 euro dei quali 6.525 andranno al vincitore.
lunedì 24 maggio 2010
PRO AM ALPS TOUR PROLOGO DEL MONTECCHIA GOLF OPEN
Primo appuntamento italiano con l’Alps Tour al Golf Club della Montecchia dove è in programma dal 26 al 28 maggio il Montecchia Golf Open. L’evento, che fa parte anche del Pilsner Urquell Pro Tour, sarà preceduto domani, martedì 25, dalla Pro Am Alps Tour.
Al torneo prendono parte quasi tutti i migliori esponenti del circuito a iniziare dai due favoriti della gara, il torinese Matteo Delpodio, leader della money list, e lo spagnolo Carlos Balmaseda, che lo segue in graduatoria e che ha vinto la gara precedente (Slovenia Golf Open). Complessivamente saranno 58 i giocatori italiani in campo tra i quali i veneti Giorgio Grillo, Joon Kim e Andrea Signor, il lombardo Marco Crespi, i piemontesi Alberto Campanile e Marco Guerisoli, i liguri Paolo Terreni e Simone Brizzolari, e i romani Ascanio Pacelli, Marco Bernardini, Gianluca Pietrobono e il neo pro Nunzio Lombardi. Tra gli stranieri, oltre a Balmaseda, saranno da seguire l’austriaco Uli Weinhandl, gli inglesi Lawernce Dodd, Matthew Cryer e Matthew Baldwin, i francesi Matthieu Bey, Alan Bihan e Julien Foret, l’irlandese Richard Kilpatrick e lo svizzero Nicolas Sulzer.
Il torneo, come detto, fa parte del Pro Tour, il circuito delle gare italiane che ha quale Title Sponsor per il secondo anno consecutivo Pilsner Urquell. Sostengono il il tour altre importanti aziende quali il main sponsor Sharp Aquos e lo sponsor Piaggio Veicoli Industriali. L’allestimento è del Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti della FIG di cui è presidente Donato Di Ponziano, con Alessandro Rogato direttore responsabile del tour.
Il torneo si svolge sulla distanza di 54 buche. Dopo le prime 36 il taglio lascerà in gara i primi 40 classificati, i pari merito al 40° posto e i dilettanti che rientreranno nel punteggio di qualifica. Il montepremi è di 45.000 euro dei quali 6.525 andranno al vincitore.
La Pro Am Alps Tour vedrà alla partenza 26 squadre composte da un professionista e da tre dilettanti. Ci sarà occasione di vedere in anteprima alcuni dei protagonisti del Montecchia Golf Open tra i quali Delpodio, Balmaseda, Dodd, Crespi, Terreni e Guerisoli. Per la classifica sarà valida una palla su quattro. Inizio alle ore 9. L’ingresso al circolo nei giorni di gara è gratuito.
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La partita del cuore ai Casai di Campascio, con il famoso Gabibbo.
Raccolti 15′000.- CHF all’insegna dello sport e della fratellanza
La partita del cuore ai Casai di Campascio, con il famoso Gabibbo.
Buon successo della partita del cuore al Centro sportivo dei Casai di Campascio, che sabato scorso ha visto l’incontro fra la Nazionale italiana TV contro una squadra italo-svizzera, composta da autorità politiche ed ecclesiastiche valtellinesi e valposchiavine. Oltre alla presenza del Gabibbo, alcune associazioni sportive hanno esibito le proprie attività.Quasi 800 paganti ai Casai, circa 100 in prevendita, 300 biglietti distribuiti dalla Provincia di Sondrio e Comunità Montana di Tirano, 140 partecipanti al pre-spettacolo. Teoricamente dunque circa 1400 presenze, se calcolate in base agli incassi e all’organizzazione; forse meno in considerazione del cattivo tempo. “Se consideriamo che l’obiettivo era di essere almeno un migliaio e che l’evento si è tenuto alla prima giornata utile senza acqua dopo quasi tre settimane di pioggia pressoché ininterrotta, possiamo tranquillamente affermare che l’evento sia stato un grande successo,” dichiara il presidente della Regione Valposchiavo Alessandro Della Vedova.
La beneficenza:
Le sponsorizzazioni, 7′500.- CHF, sono state destinate alla beneficenza; la vendita dei biglietti si aggira sui 5′000.- CHF. Ammonta quindi a circa 13′000 CHF la somma raccolta a favore del progetto “La Girandola” della SPITEX Valposchiavo per il sostegno dei malati di Alzheimer e “La Piccola Opera di Traona”, che sostiene in Valtellina le famiglie con bambini affetti da neoplasie. Va aggiunto il ricavo della vendita della treccia che, unitamente alle torte, ha raggiunto circa 2′500.-, a cui va dedotto il costo di produzione
Foto di Serena Visentin
La partita del cuore
La Nazionale italiana TV ha sconfitto sonoramente l’inevitabilmente “lottizzata” compagine delle personalità italo-svizzera, provenienti dal settore politico ed ecclesiastico. Partita comunque divertente all’insegna della correttezza e dell’allegria
Clicca sul link per visualizzare la galleria fotografica dell’evento
Sabato 15 Maggio la Nazionale Calcio TV è stata ospite in Svizzera esattamente a Brusio, è scesa in campo alle ore 15,00, presso il Comunale ”Casai”, ed ha affrontato una squadra denominata ”Rappresentativa Valtellina e Valposchiavo”.
L’intero incasso è stato devoluto alle Associazioni: “La Girandola” di Poschiavo e “Piccola Opera” di Troana.
Ritorno dopo la vittoria alla trasmissione L’Isola dei Famosi, il nostro centrocampista Daniele Battaglia è sceso in campo e ha realizzato una delle reti che ha permesso alla N.C.TV vincere la partita. Bentornato !!!!!
Formazione N.C.TV: Marco Bellavia – Luca “Anti Tarocco”Galtieri – Roberto”Baffo” Da Crema – Marco”Gemini”Anelli – Stefano Anelli – Nando Timoteo – Alex De Santis (10 ° s.t. Daniele Battaglia)- Gianluca”Chicco d’Oliva” dei Turbolenti ( 1° s.t. Alessandro Corallo) - Ascanio– Fabio Maffini – Gianpaolo”Vespa”Fabrizio.
Risultato: N.C.TV vs Rapp. Valtellina e Valposchiavo 12-4 reti : 5 Ascanio – 2 M. Anelli – 1 D- Battaglia-1 G.”Vespa” Fabrizio – 1 N. Timoteo -1 F. Maffini – 1 Gianluca dei Turbolenti
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TUTTA DEI VIP LA “PARTITA DEL GIUBILEO” MA A VINCERE DAVVERO E’ LA SOLIDARIETA’
Presenti alcuni bimbi della “Piccola opera di Traona” a cui andrà parte dei fondi raccolti
La squadra dei vip e degli amministratori
CAMPASCIO Duemila persone intorno al campo e tanti vip e autorità schierati per beneficenza ieri al campo sportivo di Campascio in Val Poschiavo dove si è tenuta la Partita del Giubileo, vinta 12 a 4 dai vip contro le autorità.
Inserita nel programma delle celebrazioni del centenario del trenino, la manifestazione ha raccolto oltre confine non solo i politici valtellinesi, ma anche personaggi del mondo della tv e dello spettacolo fra cui spiccava per l’incetta di autografi richiesti da bambini e ragazze Ascanio Pacelli, l’ex concorrente del Grande Fratello, ora marito della malenca KatiaPedrotti. Applauditissimi Gianpaolo Fabrizio, il Bruno Vespa di Striscia la notizia, il suo collega Luca Anti tarocco Galtieri e il capitano della squadra della Nazionale Calcio Tv Roberto Da Crema, da tutti conosciuto come il Baffo. Ad un quarto d’ora dalla fine è arrivato anche il trionfatore dell’ultima edizione de L’isola dei famosi Daniele Battaglia. Fuori e sul campo, invece, non sono mancate le gag di chi la comicità la fa di mestiere con Davide Paniate di Zelig,Nando Timoteo di Zelig e Colorado Café.
Il più amato dai bimbi (e non):il rosso Gabibbo
Per non parlare di chi ha attirato frotte di bambini: il Gabibbo, il vendicatore rosso che è sempre capace di ammaliare i piccoli con il suo modo di parlare strampalato. E se i vip della squadra sono ormai “rodati” nella pratica del calcio per beneficenza (per il Baffo questa era la duecentosessantesima partita), ce l’hanno messa tutta le autorità poschiavine (capitanate dal presidente della Regione Valposchiavo, Alessandro Della Vedova) e valtellinesi che, forse un poco invidiose di non ricevere richieste di autografi, si sono messe in gioco per aiutare la Piccola Opera di Traona e l’associazione Spitex di Valposchiavo cui andranno i fondi della giornata.
La comunità valtellinese era rappresentata dalla sorella educatrice Pinuccia Caspani insieme ad alcuni bambini ospitati nel centro. «Siamo riconoscenti per quello che si sta promuovendo per noi ha detto la suora -: è sempre bello essere nel cuore della gente». Assente il presidente della Provincia Massimo Sertori, hanno dato il meglio di sé - nonostante la batosta in campo da parte dei vip - il vice Pierpaolo Corradini, gli assessori Alberto Pasina, Costantino Tornadù, Alberto Boletta e Ugo Parolo, ma anche il presidente della Cm di Tirano Franco Imperial (rigorosamente in porta, ma che non si è risparmiato), Gianpiero Antonioli del consorzio turistico e altri esponenti locali. «Siamo qui per divertirci, ma anche per piacere - ha detto Imperia -. E’ un’iniziativa che appoggiamo per due motivi: primo perché è una partita sociale con la quale diamo una mano alla comunità di Traona che si occupa di persone bisognose, in secondo luogo continuiamo sulla strada di condivisione con la vicina Svizzera». Clara Castaldi
TRA GAG…E UN CANE IN CAMPO
Il sorriso degli spettatori lo ha catalizzato lui: il bellissimo cane che, appena iniziata la partita, ha deciso di entrare in campo e prendersi la palla per il divertimento di tutti
La singolare invasione del campo da parte di un cane
Ma sono tanti gli sketch improvvisati o meno - che, ieri, hanno fatto da degno corredo alla partita del cuore disputatasi oltre confine. Come quello del Vespa di Striscia la notizia che, alla presentazione delle squadre, ha deciso di sfilare con un reggiseno rosa. O come l’Antitarocco sempre di Striscia che ha unito l’utile al divertimento, visto che un tiranese gli ha spifferato un servizio da antitarocco in quel di Milano, con la promessa di un ringraziamento alla fonte segreta.
ASCANIO PACELLI IL PIU’ AMMIRATO
Il bell’Ascanio firma autografi
Si è fatto aspettare come un vip che si rispetti Ascanio Pacelli, ma ne aveva ben donde. Cortese e decisamente molto carino, l’ex gieffino si è prestato volentieri alle domande dei giornalisti. In campo è stato scattante come non mai.
Ed infine il Baffo, capitano della squadra, che ha lanciato la morbegnese Angela Scarinzi ora sua compagna nella trasmissione in onda il sabato sera su Odeon tv Con il baffo alla scoperta di ??. «Dopo aver lavorato otto anni dietro la telecamera con Roberto, da un giorno all’altro mi ha dato in mano il microfono e mi ha detto che ero pronta ? racconta la trentottenne Angela -. In realtà devo ancora imparare molto, ma è un lavoro che mi piace molto»
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Sabato saro’ a Brusio,per la partita benefica con la Nazionale calcio TV.
Per arrivarci e’ molto semplice:una volta superati i tunnel del lecchese(direzione Sondrio),vi avventurerete per una “splendida” statale,scorrevole,piacevole.. e dove nn ci sta mai nessuno….. …che collega Colico alla Valtellina,passerete x Piantedo,Morbegno,Fusine,berbenno,Colorina,Sondrio,continuate dritti x Tirano(non Tirana,altrimenti finirete in Albania).
Dopo una pausa pranzo,magari con un bel piatto di sciatt o pizzoccheri (ideali x chi viaggia in macchina …..) dovrete superare il confine…li non servira’ mostrare il passaporto,bastera’ dire che siete amici dei pedrotti….e allora vi si apriranno sbarre..e vi riempiranno di regali e prodotti tipici…
Vi aspetto……
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L’ex gieffina, per una volta senza il marito Ascanio, si dedica alla sua Matilda, che non rimarrà ancora a lungo figlia unica…
Fonte: Settimanale Vero n° 19
PER LA PEDROTTI, FARE LA MAMMA E’ UN GIOCO DA RAGAZZI
Katia, madre affettuosa, porta la sua primogenita sulle giostre in un parco. E pensa di allargare presto la famiglia
ORGOGLIOSARoma. Mentre la piccola Matilda(2 anni) si diverte su una giostra, mamma Katia Pedrotti (32) la osserva con orgoglio. Al quadretto di famiglia manca solo Ascanio, marito dell’ex gieffina dal 2005, impegnato in una gara di golf, la sua grande passione.
Chiara Dalla Tomasina
Roma - Maggio
Tale madre, tale figlia, è il caso di dire. La piccola Matilda, figlia dei due ex gieffini della quarta edizione Katia Pedrotti e Ascanio Pacelli, sembra aver ereditato dalla trendissima mamma la passione per la moda e i bei vestiti. Nonostante abbia solo due anni, la bambina, sempre elegante e coordinata nei colori, sembra infatti già una piccola principessa.
<<Ho intenzione di darle un fratellino>>
Proprio come la biondissima mamma, che nell’aprile del 2005 un principe l’ha sposato davvero: pronipote di Eugenio Pacelli, Papa Pio XII, Ascanio è un nobile a tutti gli effetti. I due, in questo periodo, stanno cercando una grande casa all’Olgiata, elegante zona della Capitale, per trasferirsi il prima possibile. Il motivo è semplice: presto la coppia potrebbe allargare di nuovo la famiglia. Pacelli e la Pedrotti, infatti, non hanno mai nascosto di desiderare una famiglia numerosa: << Ho intenzione di dare un fratellino o una sorellina a Matilda >>, ha detto recentemente la showgirl. Per poi specificare: <<Certo, magari non proprio in questo momento, perché prima mi piacerebe realizzarmi anche nella carriera e nel lavoro>>. Nello specifico, la Pedrotti sogna <<la conduzione di un programma tipo quelli di Simona Ventura o una parte in un film in costume>>. Ora bisogna vedere se, prima del film, non arriverà un altro piccolo erede a scombinare i piani dell’agguerrita Katia!
TORNA BAMBINAAnche Katia non resiste al richiamo della giostra e, sorridente ai flash, raggiunge la sua primogenita in carrozza. In questo momento la Pedrotti fa la mamma a tempo pieno, ma, in futuro, ha dichiarato, ” sogno la conduzione o un film in costume”.
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